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Festival della Scienza (Grugliasco)

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In occasione dell’Anno dell’Astronomia e del II Festival della Scienza “INSEGUI LA TUA STELLA” al Parco le Serre di Grugliasco, l’Associazione Archeosofica è lieta di partecipare con due interventi dedicati alla storia dell’Astronomia. Riscoprire le meraviglie del cielo notturno. Il cielo stellato è oggi sempre più al centro dell’attenzione della scienza. L’uomo fin dai tempi più remoti ha rivolto il suo sguardo alla volta celeste. L’obiettivo del laboratorio, attraverso la proiezione di un filmato, è riproporre un viaggio nella storia di questa scienza che ha affascinato matematici, scienziati, filosofi e religiosi di tutti i tempi.

Nell’ambito del II° Festival della Scienza “INSEGUI LA TUA STELLA” l’Associazione Archeosofica presenta:

Conferenze

Ad ingresso libero, aperte a tutti
Armonia delle Sfere, l’astronomia agli albori della scienza.
Sabato 4 aprile 2009, ore 17:00, Dott. Daniele Corradetti
Origine e significato delle costellazioni
Domenica 5 aprile 2009, ore 11:00, Dott.ssa Francesca Manenti

Laboratori

Ad ingresso libero, aperti a tutti
Storia dell’astronomia I
Martedì 31 marzo 2009, ore 14:00 – 17.00
prof. Paolo Canini, ing. Paolo Bellero
Storia dell’astronomia I
venerdì 3 aprile 2009, ore 14:00 – 17.00
prof. Paolo Canini, ing. Paolo Bellero

Il Tempio di Osiride Svelato (2009)

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In collaborazione con gli Amici di Abydos di Paolo Renier, con il Museo Egizio di Firenze e con il patrocinio del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, dell’Accademia di Egitto di Roma e della sopraintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, l’Associazione Archeosofica ha organizzato e ospitato le manifestazioni dell’evento culturale “Il Tempio di Osiride Svelato: l’antico Egitto nell’Osireion di Abydos” che si terranno dal 22 maggio al 19 giugno 2009 presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze e le sedi dell’Associazione Archeosofica sezione di Firenze.

IL TEMPIO DI OSIRIDE SVELATO Nuove scoperte archeologiche sull’antico Egitto nell’Osireion di Abydos

22 maggio – 19 giugno 2009

CALENDARIO DEGLI EVENTI

  Venerdì 22 Maggio, ore 18.30 Ultime scoperte al tempio dell’Osireion di Abydos presso la “Sala Colombaria”, Museo Fiorentino di Preistoria “Paolo Graziosi”, via S.Egidio, 23 Relatore: James Westerman, geologo-egittologo della Chicago Archeaological Society Sabato 23 Maggio, ore 18.00 Origine e valore dell’Osireion nell’antico Egitto Presso la sede dell’Associazione Archeosofica, Lungarno Guicciardini, 11/r Relatore: James Westerman, geologo-egittologo della Chicago Archeaological Society Domenica 24 Maggio, ore 11.00 Inaugurazione della Mostra fotografica e scenografica di Paolo Renier “IL TEMPIO DI OSIRIDE SVELATO. L’antico Egitto nell’Osireion di Abydos” Museo Archeologico Nazionale, Piazza SS. Annunziata, 9 Martedì 26 Maggio, ore 17.00 Il sito di Abydos nella storia faraonica Museo Archeologico Nazionale, Piazza SS. Annunziata, 9 Relatore: M. Cristina Guidotti, Direttrice del Museo Egizio di Firenze Sabato 30 Maggio, ore 18.00 Il simbolismo numerico nell’architettura templare e sepolcrale Presso la sede dell’Associazione Archeosofica, Lungarno Guicciardini, 11/r Relatore: F. Naldoni, esperto di egittologia Giovedì 4 Giugno, ore 17.00 La ricomposizione del Dio: temi e composizioni funerarie nella decorazione del corridorio d’accesso all’Osireion Museo Archeologico Nazionale, Piazza SS. Annunziata, 9 Relatore: Emanuele Ciampini, docente di egittologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia Sabato 6 Giugno, ore 18.00 Osiride, il suono e il sacro: ricerche di archeologia musicale nell’antico Egitto Presso la sede dell’Associazione Archeosofica, Lungarno Guicciardini, 11/r Relatore: Roberto Melini, docente al Conservatorio F.A. Bonporti di Trento Martedì 9 Giugno, ore 17.00 L’astronomia dell’antico Egitto: la stanza del Sarcofago nel tempio dell’Osireion Museo Archeologico Nazionale, Piazza SS. Annunziata, 9 Relatore: Francesca Manenti, astrofisica del Museo di Scienze Naturali di Livorno Daniele Corradetti, matematico   Sabato 16 Giugno, ore 17.00 La Mostra: il percorso storico, politico e religioso del sito di Abydos, esperienze in Egitto dal 1989 ad oggi Museo Archeologico Nazionale, Piazza SS. Annunziata, 9 Paolo Renier, fotografo autore e promotore del Progetto Abydos Mostra Mostra fotografica e scenografica di Paolo Renier “IL TEMPIO DI OSIRIDE SVELATO. L’antico Egitto nell’Osireion di Abydos” Museo Archeologico Nazionale di Firenze – Piazza SS. Annunziata, 9 Orario di apertura: lun. 14.00 – 19.00 mart. e giov.  8.30 – 19.00 merc. ven. sab. dom. 8.30 – 14.00 INGRESSO GRATUITO

La Scienza dei Faraoni – Palazzo dei Priori

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La scienza dei Faraoni sarà il soggetto dell’incontro che si terrà il giorno 13 Febbraio a Perugia presso la suggestiva Sala dei Notari nel Palazzo dei Priori. Relatore F. Naldoni, ingresso libero.

13 Febbraio 2009

La Scienza dei Faraoni

relatore: F. Naldoni sala dei Notari, palazzo dei Priori, Perugia

Troppo spesso ci si perde nell’interrogarsi sul ”come” gli egiziani siano riusciti ad erigere queste meravigliose costruzioni e troppo superficialmente si rinuncia a capire il ”perché” di queste costruzioni, la loro origine, la loro idea ispiratrice, e il loro significato. La dottrina solare Atum-Ra, secondo un lungo processo, travagliato e discontinuo con personaggi di spicco che seppero dare impulsi nuovi ed improvvisi, è alla base della costruzione delle piramidi e la sua conoscenza è fondamentale per comprendere l’essenza di queste opere.

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Storia dell’Astrologia dai Caldei ai giorni nostri

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La mostra “Storia dell’Astrologia dai Caldei agli albori della Scienza” nasce come mostra realizzata dall’Associazione Archeosofica che ha il fine di colmare una grave lacuna nella divulgazione della storia del pensiero umano.

Nel passaggio dall’era del pressappoco a quella della precisione, come ebbe a definirla Koyré, un gran numero di conoscenze tradizionali relative all’uomo e alla sua psiche sono andate perdute. Oggi che il sistema scientifico ha acquisito una sua individualità e contorni ben delineati, è necessario procedere con il recupero e la divulgazione contestualizzata di quelle conoscenze tradizionali e correnti di pensiero che possono ampliare la nostra visione del mondo e spingerci a riflettere sulla transitorietà dei paradigmi scientifici; promuovendo così una riflessione e un pensiero personale per la formazione individuale di un sistema gnoseologico autonomo, ampio, illuminato, capace di trascendere la transitorietà delle culture e del tempo. In questo processo la Storia dell’Astrologia ricopre un posto unico.

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Solo l’Astrologia infatti è stata capace di mantenere nel corso della storia un così folto numero di conoscenze, di simboli e precetti tradizionali, riunendo al contempo linee di ragionamento arcaiche ed ancestrali a realtà ed eventi contemporanei e persino futuri. Al tempo delle grandi teocrazie, l’astrologia era vista come lo strumento per leggere il piano divino per i popoli, quando il fato decretava inappellabile il futuro dei singoli individui, questo veniva letto dai matematici grazie alle meraviglie dell’astrologia giudiziaria, quando la Volontà umana sorgeva per emanciparsi dal proprio destino, lo faceva grazie al sapiente uso degli influssi astrali, quando l’umanità si inabissava nei meandri dell’inconscio trovava negli astri degli splendidi archetipi universali, quando entrava nell’era scientifica ecco comparire l’astrologia statistica di Von Klocker e quella biologica di Krafft. Se le correnti del pensiero umano si sono succedute ininterrottamente nel corso dei secoli e della storia, l’Astrologia è sempre rimasta presente, quasi fosse un soggetto piuttosto che uno strumento di studio. La Storia dell’Astrologia è una storia del pensiero umano, in essa si riflette la storia dell’Uomo nel suo rapporto con il Cosmo, pensato non come realtà esterna e indipendente dall’uomo, ma come parte integrante di lui e che ne racchiude l’intimo mistero.

“Storia dell’Astrologia dai Caldei ai giorni nostri”

2-10 Settembre

Palazzo del Podestà Piazza del Campo, Siena

NUMERICA Centro Arte Contemporanea Papesse

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Si parla di Numeri e Arte il 19 Settembre al Centro di Arte Contemporanea le Papesse, dove l’Associazione Archeosofica ha deciso di partecipare con delle esposizioni artistiche di A. Benassai e una conferenza esplicativa sul tema.

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Estratto dalla conferenza “Il numero come soggetto artistico nelle creazioni di A. Benassai” tenuta da D. Corradetti

Le investigazioni artistiche in campo numerico di Benassai, si sviluppano lungo una linea di ricerca matematico-artistica parallela e complementare agli studi operati dagli altri artisti contemporanei, ritagliandosi uno spazio autonomo ed indipendente. La peculiarità di tali studi risiede in un diverso uso funzionale del numero. Nelle creazioni numeriche di Benassai il numero non è più inteso come elemento figurativo puro e semplice privo di caratteristiche proprie o come sublime strumento astrattivo capace di liberare la tela dal suo contenuto. Nelle opere di questo artista toscano il numero cessa di essere uno strumento artistico per diventare soggetto artistico stesso dotato di una autonomia e di una individualità propria che costituiscono il soggetto rappresentato. Il percorso artistico intrapreso da Benassai mira svincolare il numero dal legame accidentale con la cifra che lo rappresenta, al fine di esaltarne il contenuto, privo da contingenze storiche o geografiche. Lo ispirano in tal senso lo studio approfondito del pensiero di Pitagora, Vladimir Solove’ev e Tommaso Palamidessi. Nell’ordine di scindere il significante numerico dal numero stesso l’artista intraprende un percorso che lo porterà ad abbracciare nuove modalità di rappresentazione numerica come base strutturale delle sue opere. L’accurata scelta di formule matematiche coerenti con il simbolismo tradizionale dei numeri (di cui è un profondo studioso) fornisce la base sostanziale dell’opera, pronta per la sua rielaborazione e ricostruzione grafica ed integrazione compositiva con elementi figurativi semanticamente distinti (vedi le creazioni di Egitto:Arte e Mistero). La separazione contestuale degli elementi figurativi usati, al fine di una riunione superiore nella tela stessa, è uno dei tratti caratteristici dell’opera di Benassai. Il luogo artistico, grazie all’uso funzionale dei numeri, appare come un luogo astratto, incorporeo, fuori dalle barriere dello spazio, del tempo e delle contingenze culturali e storiche. Tale luogo artistico risulta tuttavia allo spettatore non come vuota privazione di contenuti, bensì come luogo positivo indicante un ben preciso rapporto tra lo spettatore ed i simboli rappresentati . Grazie all’uso positivo ed affermativo dei numeri, Benassai riesce a perseguire il procedimento di astrazione positiva additato da Solove’ev nei I Principi della Conoscenza Integrale. Secondo tale procedimento, il processo di astrazione non nega i significati particolari delle idee, tramite una successiva privazione di contenuti, ma li accoglie al fine di ritrovare una riunione superiore tra essi, al di sopra delle contingenze che li vogliono divisi. L’astrazione porta così all’esistenza di un luogo artistico immune da contaminazioni accidentali e costituito da rapporti puri, in cui vengono rievocate tradizioni arcaiche e simboli moderni ed il cui rapporto con l’artista-spettatore è fotografato dalla tela. Il luogo artistico rappresenta uno stato di esistenza (ex-sistere, “stare fuori” secondo Heidegger) metafisico ed interiore in cui vive un rapporto esplicito fra il simbolo e lo spettatore. In tale ottica, l’uso della rappresentazione frattale è un elemento fondamentale per il processo. Lo studio dei numeri partendo dalle loro proprietà matematiche, invece che dal loro simbolismo grafico, libera il luogo artistico dalle convenzioni grafiche dei numeri, delle quali altrimenti rimarrebbe prigioniero, ma ne mantiene la forza astrattiva.

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