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San Galgano 2013

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Nella suggestiva ambientazione dell’Abbazia di San Galgano a Chiusdino si è svolto il 15 Settembre 2013 l’annuale raduno internazionale delle sedi dell’Associazione Archeosofica. Il tema di quest’anno era Ultrafania e Musica Archeosofica.

Per l’occasione il Coro Santa Cecilia di Firenze ha eseguito dei brani di musica sacra composti da A. Benassai e diretti da A. Canonici, intervallati dalla lettura di poesie a carattere sacro. A rendere indimenticabile la serata, una cornice luminosa alla musica e ai testi è stata fornita dalle proiezioni lungo le austere pareti dell’abbazia cistercense di creazioni artistiche multicolori.

Esperienza Misterica del Santo Graal

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Giovedi 15 maggio, ore 21, presso la biblioteca Lazzerini, si inaugura con l’incontro dal titolo “Graal: Graal, storia, simboli e miti” un dibattito su cui si confronteranno Francesco Zambon: filologo e storico, Università di Trento; Gianluca De Martino: teologo; Luisa del Campana: artista; Massimiliano Galastri: psicologo-esperto di simbolismo; per analizzare insieme, sotto le molteplici sfaccettature offerte dalle varie discipline di afferenza, il mito e la realtà del Santo Graal.

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E’ una delle parole che più attraggono l’attenzione dei lettori di ogni età: in secoli di storia il Graal sembra non aver perso nulla della sua antica potenza. Anzi. Ma cos’è veramente il Santo Graal? Cosa rappresenta e cosa nascondono i suoi “segreti”? Cosa celano i suoi simboli e come mai continuano a polarizzare l’attenzione di curiosi, studiosi ed esperti dell’età contemporanea? Le sue tracce storiche, come le teorie, si perdono nel tempo e nella fantasia, a cominciare dai romanzi della “Tavola Rotonda” e le leggende dei cicli cavallereschi. Non sono mancati quindi momenti di grande interesse letterario e spirituale, studi accademici, esami di testi antichi, che hanno acceso delle discussioni senza definire una volta per tutte e in termini precisi l’essenza di questo mitico e inafferrabile “Graal”. A sondare questo mistero antico duemila anni, l’Associazione Archeosofica di Prato – con il patrocinio del Comune di Prato – propone una “Tavola rotonda” in Biblioteca che si svilupperà in un ciclo di tre incontri ad ingresso libero, alla presenza di esperti di varie discipline. Dall’analisi del simbolismo graalico fino al libro “Esperienza misterica del Santo Graal” di Tommaso Palamidessi, gli incontri offriranno a tutti un’occasione per ripercorrere insieme una vicenda colma di misteri, tra mito e realtà. Programma Giovedì 15 maggio, ore 21 Graal: Storia, simboli e arte Intervengono: Francesco Zambon, filologo (Università di Trento) Massimiliano Galastri, psicologo Gianluca De Martino, teologo Luisa del Campana, artista Giovedì 22 maggio, ore 21 Ciclo cavalleresco e la cerca del Graal Interviene: Massimiliano Galastri, psicologo Giovedì 29 maggio, ore 21 Esperienza misterica del Santo Graal Interviene: Daniele Corradetti, autore

Alla Tavola Rotonda sul Santo Graal si sono confrontati: Francesco Zambon: filologo e storico, Università di Trento; Gianluca De Martino: teologo; Luisa del Campana: artista; Massimiliano Galastri: psicologo-esperto di simbolismo; E’ intervenuto il responsabile della Biblioteca F.Neri. Fotografie di Marco Zamperini e del suo staff.

Egitto Arte e Mistero

Sabato 8 Settembre alle ore 16,00 all’interno della Fortezza del Priamar, l’esposizione artistica-multimediale “EGITTO, ARTE&MISTERO” realizzata dall’Associazione Archeosofica, Sezione di Savona, con il Patrocinio del Comune di Savona.

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Alessandro Benassai, presidente dell’Associazione Archeosofica, ha fatto interessanti scoperte sul simbolismo numerico e geometrico delle grandi piramidi. Studiando le grandi piramidi della Piana di Giza e di Dashur, è giunto a determinare con esattezza le proporzioni numeriche e geometriche del modulo di base con il quale gli antichi costruttori edificarono le piramidi.

Da queste ricerche risulta che il modello costruttivo dei famosi colossi egizi fu concepito in base ad una conoscenza matematica, geometrica e astronomica strettamente correlata al simbolismo mistico che faceva parte della conoscenza segreta di quell’antico popolo.

Date della Mostra: da Sabato 8 Settembre a Domenica 23 Settembre Orari della mostra: dalle ore 10.30 alle ore 22.30 INGRESSO LIBERO Nel corso della Mostra sono previste inoltre le seguenti conferenze a tema che si terranno all’interno della Sala della Sibilla Sabato 15 Settembre, ore 17,00 ”Le origini divine della regalità: il faraone” Relatore: Gianluca De Martino Domenica 23 Settembre, ore 17,00 ”Il Simbolismo numerico della Piramidi” Relatore: Daniele Corradetti.    
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Il Tempio di Osiride Svelato (2012)

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Rinnovando la collaborazione al fotografo Paolo Renier, gli amici dell’Associazione Archeosofica hanno dato il loro sostegno all’iniziativa “Il Tempio di Osiride Svelato” con due conferenze dedicate alle origini divine della regalità e all’astronomia egiziana.

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IL TEMPIO DI OSIRIDE SVELATO

L’antico Egitto nell’Osireion di Abydos Scuola Grande San Giovanni Evangelista – Venezia Manifestazioni dal 2 giugno al 21 ottobre 2012

L’Osireion, il tempio funerario di Osiride ad Abido e una della più importanti costruzioni della XIX dinastia, oggi si trova in stato di abbandono con acqua stagnante che impedisce l’accesso ai visitatori e pesci gatto che nuotano attorno ai pilastri della sala ipostila. Il Progetto Abydos, nato grazie all’iniziativa del fotografo veneziano Paolo Renier, cerca proprio di far conoscere il sito al grande pubblico e di sensibilizzarlo sulle pessime condizioni attuali dell’edificio di Seti I.

E nell’ambito del progetto, tra il 2 giugno e il 21 ottobre 2012, presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista di Venezia si terrà la mostra “Il Tempio di Osiride Svelato – L’Antico Egitto nell’Osireion di Abydos”.

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Durante la rassegna sarà ricostruita a grandezza naturale la “stanza del sarcofago” con il soffitto astronomico che rappresenta la dea Nut e il percorso del Sole. Poi, accanto a gigantografie che riproporranno gli ambienti templari, saranno esposti reperti forniti dal Museo Egizio di Firenze, tra cui una testa di Seti I in granito, un busto di Ramesse II e un sarcofago di età tolemaica restaurato e presentato per la prima volta al pubblico.

Programma

2 giugno ore 18.45 Matthew Adams, Egittologo, Archeologo, Università di New York SHUNET EL ZEBIB 3 giugno ore 19.15 Matthew Adams, Egittologo, Archeologo, Università di New York SHUNET EL ZEBIB 8 giugno ore 19.15 James Westerman, Explorer of the Chicago Archaeological Society ANALISI ARCHEOLOGICA DELL’OSIREION Ultime scoperte nell’Osireion di Abydos 9 giugno ore 19.15 James Westerman, Explorer of the Chicago Archaeological Society ANALISI ARCHEOLOGICA DELL’OSIREION Ultime scoperte nell’Osireion di Abydos 16 giugno ore 18.00 Franco Naldoni, Esperto di Egittologia, Firenze LE ORIGINI DIVINE DELLA REGALITÀ Le Liste Regali 30 giugno ore 19.15 Francesca Manenti, Astrofisica, Museo di Scienze Naturali, Livorno Daniele Corradetti, Matematico, Firenze ASTRONOMIA EGIZIANA La Camera del Sarcofago dell’Osireion

Il Tempio Gotico – Pisa

“IL TEMPIO è il luogo in cui sorge la Divina presenza. Idealmente è il simbolo del Cosmo perfetto il cui cuore è l’Uomo, allo stesso tempo è il simbolo dell’Uomo perfetto nel cui cuore è Dio”. Questi sono alcuni dei temi centrali del simbolismo mistico e architettonico medievale, che devono essere tenuti sempre presenti nello studio delle cattedrali. In tal senso siamo lieti di annunciare, in collaborazione con il Comune di Pisa e in occasione del Capodanno Pisano, l’inaugurazione della nuova mostra documentaria dell’Associazione Archeosofica dal titolo: “Il Tempio Gotico, simbolismo e armonie geometriche delle Cattedrali”

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Il tempio gotico.

Simbolismo e armonie geometriche delle Cattedrali

mostra documentaria

dal 21 Marzo al 03 Aprile

abbazia di San Zeno, Pisa 

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All’epoca dell’edificazione delle cattedrali la strutturazione e la consacrazione del luogo di culto non avevano nulla di arbitrario, ma erano oggetto di una speciale attenzione che si sviluppava in un ricco e articolato simbolismo che risulta essere cruciale per comprendere lo spirito e il senso di queste costruzioni. Nel tempio gotico infatti, gli oggetti e le armonie del tempio terrestre simboleggiano le intelligenze e le forze presenti nel tempio celeste, riproducendone l’ordine archetipico ed indicando all’anima quelle potenze e virtù che essa deve acquisire per celebrare la gloria di Dio.Di fatto nelle cattedrali gotiche il motivo archittetonico non è esclusivamente strutturale od estetico, in quanto è principalmente indirizzato a realizzare ed esprimere l’accordo fra la dimensione terrestre, orizzontale o umana e quella celeste, verticale o divina, ossia la sintonia fra il tempio terrestre e quello celeste. Successivamente questa precisa intenzione e volontà, si esplica secondo precise e inappellabili leggi geometriche e musicali che organizzano la struttura del tempio terrestre, di modo da riflettere su scala microcosmica le leggi e i rapporti del tempio celeste.

La volontà e l’abilità costruttiva del Maestro d’Opera, mettono in atto un procedimento che si sviluppa in una sorta di logico reticolo cristallino, composto da forze in un perfetto equilibrio dinamico. Il processo permette l’abbandono e lo svuotamento dei continui muri del romanico e delle pareti portanti ormai accessorie, autorizzando l’aprirsi di finestre colorate e trasfigurate dalla luce del sole, luce che si fa simbolo della presenza di Dio e che diventa l’emblema principale dell’architettura gotica. Tutti gli elementi del Tempio Gotico, dai costoloni delle volte ogivali agli archi a sesto acuto, dagli archi rampanti ai contrafforti e pinnacoli, tutti svolgono una razionale e severa funzione strutturale, organizzando e proporzionando pesi e spinte concentrandoli in punti essenziali. Tutto appare ricoprire una funzione vitale, tanto da far dire a uno dei maggiori estimatori di questo stile quale Viollet le Duc che «nell’arte gotica non esiste forma architettonica che sia fondata sulla fantasia». Il Tempio Gotico poggiandosi alla potenza e alla capacità simbolica delle forme geometriche, realizza un sistema costruttivo estremamente dinamico, versatile e strutturato dal punto di vista prettamente tecnico, ma allo stesso tempo profondamente articolato dal punto di vista teologico, richiamando simbolicamente le forze del Tempio Celeste e assimilandole nella costruzione terrestre.

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